04 Settembre 2015

Agosto, tempo di osservazione nell’oliveto della Riviera Ligure.
La cultura dell’olivicoltore ligure è anche quella di parlare dell’annata che verrà per sei mesi e parlare dell’annata in corso per gli ulteriori sei mesi.
È un luogo comune della letteratura, la memoria di chi ha scoperto la Riviera per gli stranieri, a fine Ottocento.
Sono parole di Giovanni Ruffini. Dettate dall’esperienza.
E noi parliamo del nostro oliveto, come hanno fatto i nostri padri, i nostri nonni e prima ancora i nonni dei nonni.
È la “terra di mio padre”. “Land of my father”.
E sempre loro hanno osservato le olive ad agosto come le abbiamo osservate noi.
E noi ve le facciamo vedere, quasi albero per albero.
Cosa è successo ?
Qual è la situazione ?
Ad un inverno con qualche giornata fredda, è succeduta una primavera mediamente piovosa. Fatta però anche di giorni limpidi, ventilati, di sole pieno. L’ideale per l’oliveto. La fioritura è stata copiosa, dopo un anno di riposo delle piante. E l’allegagione appena avversata da qualche rovescio. Il fiore diventa frutto con una percentuale del tutto nella media. La cura del nostro oliveto, con la potatura, la concimazione, il rame, è stata assidua. L’estate, lo sappiamo in mezza Europa, è stata calda, caldissima, africana. Il risultato è quello che vedete, in queste immagini. Olive grandi e turgide, al massimo espressivo della cultivar taggiasca. Si può pensare che abbiano anche buona resa, ma è necessario vedere come procederà la piovosità autunnale. Intanto godetevi la passeggiata: le nostre olive vi salutano. Inizia la loro abbronzatura, vedete il sole che le abbraccia. Sole ligure, pieno, caldo. Per l’invaiatura ovvero per il grado di maturazione delle olive, seguiteci…

by Alessandro Giacobbe-Olio riviera ligure.it

Tra circa 1 mese incomincierà l'attività di molitura.

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